Slow Blues

Scritto da Andrea Posarelli il 18 gennaio 2012 |

Gilmour Style

Scritto da Andrea Posarelli il 28 febbraio 2010 |

Telecaster + Guitar Rig 4

Scritto da Andrea Posarelli il 23 gennaio 2010 |

Un video al volo della mia Telecaster con un preset di Guitar Rig 4 (Comp Plex Driven), direttamente nel MacMini

The Prisoner (2009)

Scritto da Andrea Posarelli il 25 novembre 2009 |

00025950 202x300 The Prisoner (2009)Questo e’ l’anno dei remake televisivi, oltre a quello nel subject sta andando in onda per l’ABC, “V”, remake della serie cult “Visitors”.
Il piccolo (ma agguerrito) canale via cavo AMC gia’ produttore di due serie di grande successo come “Mad Men” e “Breaking Bad”, si cimenta nel difficilissimo compito di produrre una miniserie di 6 puntate ispirata alla omonima serie British di fine anni ’60 interpretata e creata da Patrick McGoohan.

Dico intenzionalmente “ispirata”, perche’ della serie originale recupera solo l’idea di fondo del “villaggio” e poi se ne distacca ampiamente. Chi pensasse di ritrovare in questi 6 episodi l’atmosfera e lo stile della serie originale rimarrebbe senz’altro deluso.

Chi pensa come me che 6 puntate siano poche per un arco narrativo compiuto avra’ modo di capire di essersi sbagliato clamorosamente. A parte che originariamente anche McGoohan aveva pensato a 6 puntate (poi portate a 17 per il grande successo ottenuto), ma data l’impostazione attuale, quasi 300 minuti di girato diventano persino troppi e infatti a tratti la visione risulta indigesta, inciampa, non prosegue speditamente e puo’ per qualcuno rivelarsi oltremodo “pesante”.

E’ bene dirlo subito: qui non si tratta di paragonare la serie con quella precedente: ci sono si degli omaggi, spunti e similitudini, ma siamo ben al di la’ del semplice remake, qui si e’ gettata la palla oltre l’ostacolo e si e’ avuto lo stomaco di fare qualcosa di completamente diverso.
Probabilmente non compiuto, non del tutto risolto e anche un po caotico, ma terribilmente affascinante e ipnotico.

L’incubo del Villaggio non e’ mai stato cosi’ allucinatorio, lisergico, metafisico. Complice anche la location desertica e il montaggio, il girato ondeggia tra una realta’ virata su colori freddi e l’esperienza irreale del Villaggio, in una luce abbagliante e calda, in mezzo a case geometriche mangiate dalla sabbia del deserto che si insinua ovunque.
La spiegazione del misterioso villaggio non e’ certo nuova, non si tratta davvero di un twist “classico” e si intuisce quasi fin da subito. Oltretutto la “quadra” del cerchio rimane sospesa e non esplicitata se non indirettamente. Non c’e’ (se dio vuole) lo spiegone finale, la pappina pronta servita in modo da imbeccare lo spettatore.

Questa sua indeterminatezza, questo lasciare aperte (alcune e non tutte) interpretazioni e’ abbastanza equilibrato ed e’ senz’altro un punto di forza.

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Breaking Bad

Scritto da Andrea Posarelli il 16 settembre 2009 |

breaking bad 260x300 Breaking BadFinalmente una serie TV matura, adulta, indigesta e durissima.

Walter White, professore di chimica, scopre di avere un cancro inoperabile ai polmoni e nell’intento di fare un mucchio di soldi da lasciare alla famiglia nel minor tempo possibile, si butta nel mercato della droga come chimico provetto, mettendo su un laboratorio ambulante di Metanfetamine, insieme a un ex allievo mezzo tossico invischiato nel giro della droga.

Finira’ per innescare una serie di reazioni a catena assolutamente non controllabili, tra morti da far sparire, polizia, fiumi di denaro e di metanfetamina, avvocati corrotti, mafiosi messicani, cognati della DEA e mariachi (!) e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Bugie e menzogne a profusione per mantenere sotto controllo una doppia vita dalla difficilissima (se non impossibile) gestione.

La serie va in onda via cavo sul network americano AMC, due stagioni finora trasmesse (7+13 puntate), un misconosciuto attore protagonista (Brian Cranston) che e’ un autentico mostro di bravura.
In attesa (spasmodica) della terza, confermata ma non ancora con una data programmata.

Aggiungo solo che non guardero’ mai piu’ un camper nello stesso modo e che la parola “cooking” da oggi per me cambia radicalmente di significato.

La serie non ha trovato finora posto nella programmazione in Italia, si puo’ seguire la relativa pagina di wikipedia per maggiori informazioni.
Comunque con poca fatica la si trova su internet in formato avi (HDTV) o mkv (hd a 720p).
Per i sottotitoli (di entrambe le versioni) ci si puo’ affidare ai due migliori portali italiani dedicati alle traduzioni di film e telefilm stranieri:

Subsfactory e Italiansubs:

- Breaking Bad (subsfactory)
- Breaking Bad (italiansubs)