Proseguo il  mio piccolo percorso a ritroso nel tempo.

Allora, c’era quest’altro vinile, questo LP, dei Deutsche Grammofon con la sua bellissima testata dorata e 4 mele in primo piano a rappresentare le stagioni.

C’era Karajan col suo ciuffettone grigio nel retro di copertina che dirigeva i Philarmoniker di Berlino.
Eseguivano un Vivaldi particolarmente pomposo e orchestrale e io lo mettevo sul mio scrausissimo stereo da 4 soldi con le casse di cartone e mi sdraiavo con la luce del sole primaverile che filtrava dalla mia finestra e mi feriva gli occhi e annegavo nelle note delle stagioni.

639153a09da0e638e5945110.LCerca e ricerca su internet ho trovato anche la copertina.

In seguito ho ricomprato l’opera di Vivaldi, un fiammante CD registrato in DDD e “filologicamente corretto”, suonato con strumenti d’epoca e con un insieme cameristico, ma non ci sono mai entrato in sintonia, ormai i miei ricordi erano indelebilmente legati a quel discaccio maledetto, ne avevo memorizzato ogni fruscìo, potevo prevenire con assoluta certezza il “tic” regolare di quel rigo che gli avevo procurato accidentalmente, proprio nel secondo movimento della “primavera”.

Oggi per scrivere questo articolo, dopo aver ravanato in cerca della copertina del disco, ho trovato anche una pagina nella quale si puo’ ascoltare di nuovo quell’esecuzione, benedetta internet!