Percorsi nella memoria [2]

Scritto da Andrea Posarelli il 11 settembre 2009 |

Proseguo il  mio piccolo percorso a ritroso nel tempo.

Allora, c’era quest’altro vinile, questo LP, dei Deutsche Grammofon con la sua bellissima testata dorata e 4 mele in primo piano a rappresentare le stagioni.

C’era Karajan col suo ciuffettone grigio nel retro di copertina che dirigeva i Philarmoniker di Berlino.
Eseguivano un Vivaldi particolarmente pomposo e orchestrale e io lo mettevo sul mio scrausissimo stereo da 4 soldi con le casse di cartone e mi sdraiavo con la luce del sole primaverile che filtrava dalla mia finestra e mi feriva gli occhi e annegavo nelle note delle stagioni.

639153a09da0e638e5945110.LCerca e ricerca su internet ho trovato anche la copertina.

In seguito ho ricomprato l’opera di Vivaldi, un fiammante CD registrato in DDD e “filologicamente corretto”, suonato con strumenti d’epoca e con un insieme cameristico, ma non ci sono mai entrato in sintonia, ormai i miei ricordi erano indelebilmente legati a quel discaccio maledetto, ne avevo memorizzato ogni fruscìo, potevo prevenire con assoluta certezza il “tic” regolare di quel rigo che gli avevo procurato accidentalmente, proprio nel secondo movimento della “primavera”.

Oggi per scrivere questo articolo, dopo aver ravanato in cerca della copertina del disco, ho trovato anche una pagina nella quale si puo’ ascoltare di nuovo quell’esecuzione, benedetta internet!

Joe Bonamassa Vs. Gary Moore

Scritto da Andrea Posarelli il 9 settembre 2009 |

Nel 2008 sono usciti i dischi di questi due grandi player in ambito Rock Blues.
Bad For You Baby” di Gary Moore e “The Ballad Of John Henry” di Joe Bonamassa.

Prima di recensirli per bene li ho ascoltati a lungo dando modo di lasciarli maturare e dargli il suo tempo…
Dopo ripetuti ascolti devo dare la vittoria nel confronto diretto a Bonamassa.
Non c’e’ proprio storia, il disco del chitarrista americano vince a mani basse su quello dell’irlandese.

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Percorsi nella memoria [1]

Scritto da Andrea Posarelli il 5 settembre 2009 |

Correva l’anno 1979/80 piu’ o giu’ di li’ quando ho ricevuto il mio primo “stereo”.
Prima di allora avevo un mangiadischi rosso col maniglione, questo invece, era un affare che consisteva in un piatto per LP 33/45 giri, comprendeva anche una radio FM e due casse che sembravano di cartone tanto erano leggere.

Ma non importa, il primo stereo non si scorda mai, e’ un po come la prima bici, hai la sensazione di completa liberta’, sei tu e il tuo stereo e niente puo’ mettersi in mezzo, hai davanti infinite possibilita’ di ascolti ed evasioni.
Viene un po da ridere oggi di fronte ai moderni iPod, ma lasciamo perdere.

scheda_battistidonnaperalbum1webComunque ricordo distintamente anche il primissimo disco che misi su quel piatto, forse era un regalo, o forse no, non ricordo bene.
Era un Battisti non recentissimo, mi pare di un anno o due prima, il disco si chiamava “Una donna per amico”.
Da qualche parte nella vecchia soffita dei miei dovrei ancora averlo, chissa’.
Ricordo perfettamente ogni sfaccettatura della copertina, Battisti che si beve un caffe’ con una misteriosa bionda, entrambi con un soprabito bianco, il tavolino di un bar, due sedie di ferro, le tazzine, un anonimo vaso di fiori.

Cosi’ come ricordo benissimo il retro copertina, l’apertura coi testi dentro e poi la musica inconfondibile: sul brano di apertura mi sono fatto dei viaggi incredibili, roba da l’LSD, vabbe’, inutile stare ad analizzare i perche’ e i percome, il disco e’ un classico e uno dei migliori del periodo Mogol-Battisti, forse l’ultimo di un certo livello.

Ha girato sul mio “stereo” fino ad esaurirne i solchi.
Gia all’epoca avevo scoperto i cantautori italiani, la musica americana, ma quello fu il mio primo Battisti e soprattutto il primo vero LP.
E il primo LP non si scorda mai.

Guitar Monsters – Gustavo Guerra

Scritto da Andrea Posarelli il 20 aprile 2009 |

Un sacco di chitarristi tecnicamente dotati, sono venuti ultimamente alla ribalta grazie a internet e Youtube, un modo per costruirsi un immagine e un seguito che oramai sta soppiantando i canali tradizionali.

Guthrie Govan, Cesar Huesca, Gustavo Guerra, Fernando Miyata, Matt Rach, sono solo alcuni dei nomi che circolano e che hanno raggiunto una certa notorieta’ grazie anche a indubbie doti tecniche e musicali.

Un esempio per tutti e’ Gustavo Guerra, vincitore del concorso “Guitar Idol” 2008, uno che fara’ senz’altro parlare di se’, grazie a una tecnica portentosa e a un gusto e un fraseggio niente affatto scontati.
Questa la performance con la quale si e’ portato a casa il premio (una PRS!), ma se cercate su youtube trovate decine e decine di video:

Buona la prima…

Scritto da Andrea Posarelli il 20 aprile 2009 |

Ogni tanto ritorna la voglia di suonare e si riprende in braccio la chitarrina.
Stavolta ho scaricato dal sito “Guitar Idol“, una base gia’ pronta sulla quale suonare, e sulla quale sbizzarrirsi liberamente.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Il tutto e’ stato registrato con la seguente attrezzatura:

– Roland Microcube
– MacMini Intel 1.66 Ghz
– Fenter Telecaster USA

Con le seguenti impostazioni:

Microcubo diretto dall’uscita posteriore Rec Out/Phones (con un adattatore) dritto nell’ingresso audio del MacMini, i settaggi sono: Brit Combo come simulazione del Microcube, Gain a meta’ corsa, volume a 1/3, tono a meta’, tutto il resto disattivo.
In garageband ho aggiunto una simulazione Ampli “Brit Gain” + un po di Eco e Reverbero (click per ingrandire):